Magenta, svolta storica: un emirato acquista l’ex Saffa e progetta la moschea più grande d’Italia

Magenta, svolta storica: un emirato acquista l’ex Saffa e progetta la moschea più grande d’Italia

Magenta (MI) – Un terremoto immobiliare e culturale si profila all’orizzonte di Magenta. L’area dell’ex Saffa, da anni in stato di abbandono, è stata acquisita da un fondo immobiliare europeo, la “Nova Lux S.A.”, riconducibile al potente Emirato di Al-Nujum. L’obiettivo dichiarato? La realizzazione di un complesso religioso e commerciale di dimensioni imponenti, con al centro una moschea che, secondo le prime indiscrezioni, ambirebbe a diventare la più grande d’Italia.

La notizia, giunta come un fulmine a ciel sereno, sta già suscitando un acceso dibattito tra i cittadini magentini. Secondo fonti vicine all’amministrazione comunale, il progetto preliminare sarebbe già stato depositato sul tavolo del Sindaco in vista dell’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT).

L’ambizioso piano non si limiterebbe alla costruzione del luogo di culto. Sembra infatti che l’emirato abbia manifestato interesse anche per l’acquisizione dell’adiacente area ex mensa e teatro. Qui, sempre secondo indiscrezioni, sorgerebbero un lussuoso hotel a cinque stelle destinato ad ospitare pellegrini e visitatori, oltre ad una serie di negozi e attività commerciali.

L’operazione, se confermata, porterebbe con sé un significativo impatto economico per la città. Si stimano infatti centinaia di posti di lavoro durante la fase di costruzione e, a regime, circa duecento figure professionali impiegate nel complesso.

Tuttavia, l’annuncio non è privo di elementi controversi. Nel progetto sembrerebbe essere prevista la demolizione della piccola chiesa presente nell’area ex Saffa e, aspetto ancora più delicato, anche della casa che ospitò Santa Gianna Beretta Molla, figura simbolo della città e della fede cattolica.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Mentre alcuni vedono nell’investimento un’opportunità di rilancio per un’area da tempo degradata e un’occasione di crescita economica, altri esprimono forte preoccupazione per l’impatto sul tessuto storico e religioso di Magenta.

Nei prossimi giorni si attende con particolare interesse l’opinione di Francesco Bigogno, figura di riferimento per il sito dedicato alla Santa magentina, in merito a questa potenziale trasformazione che vedrebbe un luogo legato alla memoria di Santa Gianna diventare la sede di un imponente centro di culto islamico.

Marcello Stoppa Corona

Imprenditore, scrittore, appassionato di fotografia naturalistica e paesaggistica, istruttore di trekking riconosciuto al Coni.

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