“Motori e Motori” al Museo Ondarossa celebra l’iconica Ferrari 365 2+2

Siamo a Caronno Pertusella, dove la passione per le auto d’epoca e il mito del Cavallino Rampante continuano a infiammare gli animi degli appassionati. Al Museo Ondarossa, ormai un punto di riferimento per gli amanti dei motori, siamo stati ospitati per un’altra entusiasmante puntata del format “Motori e Motori”. Per la nona puntata, l’Avvocato Pierantonio Giussani, fondatore del Museo Ondarossa e profondo conoscitore della storia dell’auto, e Giancarlo Pico, meccanico di fama con una lunga esperienza sulle Ferrari classiche. Il focus dell’episodio è un modello di Ferrari che ha segnato un’epoca, pur distinguendosi per la sua eleganza e praticità: parlo della Ferrari 365 2+2.
Questa vettura, prodotta tra il 1967 e il 1971, rappresentò un’evoluzione nel concetto di Gran Turismo per la casa di Maranello. Pur mantenendo l’inconfondibile DNA sportivo Ferrari, la 365 2+2 offriva una configurazione a quattro posti, pensata per unire le prestazioni elevate al comfort e alla possibilità di viaggiare con passeggeri.
L’Avvocato Giussani ha condiviso con il pubblico la storia e il contesto in cui nacque questo modello, sottolineando come la Ferrari, pur essendo celebre per le sue auto sportive a due posti, avesse già esplorato la formula delle 2+2 con modelli precedenti. La 365 2+2, tuttavia, portò questa idea a un nuovo livello, grazie a un design elegante e filante, opera di Pininfarina, che riusciva a celare le dimensioni generose della vettura.

Il cuore pulsante era un potente motore V12 da 4.4 litri, capace di erogare oltre 300 cavalli, garantendo prestazioni di tutto rispetto per l’epoca. Va evidenziato la sofisticatezza delle sospensioni posteriori autolivellanti, una novità per Ferrari, che contribuiva al comfort di marcia senza compromettere la tenuta di strada. Durante la trasmissione abbiamo mostrato il raro esemplare di Ferrari 365 2+2 presente nella collezione del Museo Ondarossa. “La Ferrari 365 2+2 è un modello affascinante perché rappresenta un connubio perfetto tra l’anima sportiva del marchio e la volontà di offrire un’auto elegante e versatile,” ha commentato fuorionda l’Avvocato Giussani. “È una vettura che ha saputo conquistare un pubblico diverso, dimostrando che una Ferrari poteva essere anche pratica senza rinunciare al fascino e alle prestazioni.” Giancarlo Pico ha aggiunto: “Lavorare su queste auto è sempre un’emozione. La 365 2+2, nonostante la sua vocazione da Gran Turismo, conserva un carattere Ferrari autentico. Il suono del V12, la precisione dello sterzo, sono elementi che la rendono speciale.”
La puntata di “Motori e Motori” dedicata alla Ferrari 365 2+2 è stata un ulteriore successo per il Museo Ondarossa, confermando il suo ruolo come custode della memoria automobilistica italiana e come luogo di incontro per appassionati di tutte le età.
L’appuntamento con “Motori e Motori” è fissato per la prossima puntata dove parleremo dell’Avvocato e di come è nata l’idea di questo luogo splendido.